lunedì 12 maggio 2014

Monzuno, il programma con cui Mastacchi punta al secondo mandato

Il programma della Lista Dimmi messo a punto dal sindaco Marco Mastacchi è aperto dallo slogan-bandiera  “La Politica al servizio del territorio e non il territorio al servizio della Politica”. Sono 16 pagine, con cui viene annunciata la costituzione di due nuove Consulte oltre a quella delle Frazioni: una per le Attività produttive, l’altra del Volontariato. Sarà aperto un ufficio a Rioveggio in cui il sindaco riceverà i cittadini un giorno alla settimana. Si conferma il sostegno ai progetti della scuola con  “interventi sulle strutture scolastiche”, come anche alla Materna parrocchiale di Monzuno e la realizzazione, coi fondi del Parco Fluviale, dell’ampliamento della Materna a Rioveggio. Si annuncia la consegna della scuola materna di Vado entro il 2015/2016 (per il Nido si attende invece di conoscere esigenze future e risorse disponibili). Viene poi prevista la creazione di una mensa scolastica in cui impiegare forza lavoro locale e si annunciano azioni per valorizzare la Pinacoteca dal punto di vista turistico. Verrà affidata la gestione di eventi all’associazione Strada dei Vini e dei Sapori e rafforzata la collaborazione con Appennino Slow e col trimestrale Nelle Valli Bolognesi (che comunque è edito da EmilBanca e non dal Comune), considerato “punta di diamante del territorio”. Si annuncia la realizzazione dell’Auditorium di Monzuno entro 5 anni, dopo l’acquisizione del Cinema dalla parrocchia. Verrà realizzato il progetto definitivo del Parco Fluviale con campo da tennis coperto, giochi per bambini e pista ciclabile dalla Bolognina alla Casa della Salute. Verrà creata una Sala polivalente sopra il negozio Coop di Vado e completati i lavori di sistemazione dell’Area Rondelli a Monzuno, dove si farà uno Spazio Giovani nei locali liberati spostando la scuola nel nuovo Polo Scolastico. Lo stesso è annunciato a Rioveggio nei locali dell’ex scuola elementare. Assieme a Cosea saranno realizzati Mini-EcoPunti “per portare la differenziata dal 35% al 55%”. Si metteranno anche bilance per pesare i rifiuti conferiti nelle Isole Ecologiche e premiare così i cittadini virtuosi.
Verrà rifatta l’illuminazione pubblica con l’obiettivo di risparmiare oltre il 50%. Nella piazza di Vado e in altri centri saranno aperte fontane di “Acqua del Sindaco”. Per l’estate è annunciata la gara dell’USL per realizzare la Casa della Salute, e resta confermato l’impegno per attuare la Tangenziale di Vado e far riparare ad Autostrade la Tangenziale di Monzuno. Sarà ridimensionata l’edificabilità consentita dal nuovo RUE e si insisterà con Autostrade per far ricostruire il Ponte Cattani. 



Monzuno, Mastacchi accerchiato da sinistra e dal M5S

Marco Mastacchi
Quando si dice gli opposti: è il caso di due programmi, uno di 31 pagine 
(Comunità e Territorio, lista appoggiata dal PD), con candidata sindaco Nicoletta Poli, l’altro di 5 righe della lista Monzuno nel Cuore di Fabio Vignoli, che del PD fu segretario ma non fu accettato come candidato PD alle comunali del 2009. A queste elezioni Vignoli ci riprova, puntando sui delusi della sinistra e cercando di “demolire” il consenso di Mastacchi, suo bersaglio preferito, come dimostrano 5 anni di punzecchiature lanciate dal suo blog Chiacchiere da bar.
Nicoletta Poli
Partiamo dai punti principali del  programma Poli-PD, che passa in rassegna una quindicina di questioni, con una Premessa generale più 4 capitoli di 16 paragrafi. Ma quanti lo leggeranno tutto? Si va dalla creazione di alcuni sportelli tematici (Sportello Giovani, Numero Verde Disoccupati e Sportello Povertà, Sportello Artisti della Montagna), alla proposta di una pista ciclabile che colleghi Vado
con Rioveggio nell’ambito del Parco Fluviale. C’è la promozione di agricoltura bio e filiera corta, l’istituzione di un piccolo Pronto Soccorso con Sala operatoria nella futura Casa della Salute, la creazione di gruppi di Mutuo Aiuto, il mantenimento delle convenzioni 
Fabio Vignoli
esterne per mensa e trasporto scolastico, la trasformazione del nido di Rioveggio in nido intercomunale, l’unificazione in un Polo scolastico delle elementari e medie di Monzuno (peraltro annunciato anche dal programma di Mastacchi), la realizzazione a Vado di una Scuola dell’infanzia con annesso  Nido nell’area ex Asilo Conti. Tranne qualche piccola sfumatura, i contenuti del
programma della candidata Poli sono abbastanza sovrapponibili con quelli del sindaco Marco Mastacchi. Cambia solo l’approccio ai temi, assai più elaborato e collegato allo scenario nazionale ed europeo.

Il programma di Fabio Vignoli (Monzuno nel Cuore) afferma di voler “riportare ad una gestione diretta comunale i servizi di mensa scolastica, raccolta rifiuti , manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio pubblico”. Si parla anche di “impostare la politica amministrativa su una valorizzazione delle risorse del territorio come veicolo per nuovi investimenti e riduzione della disoccupazione”. C’è chi ha osservato che per portare sotto la gestione diretta del comune, sia la raccolta rifiuti, che la manutenzione del patrimonio pubblico, occorrerebbe spendere il doppio o il triplo di quanto si fa oggi, ma questo non sembra scoraggiare Vignoli, che non spiega neppure  quali “risorse del territorio” dovrebbero diventare “veicolo per nuovi investimenti e riduzione della disoccupazione”. 
Germano Tonelli
Il programma di Germano Tonelli del Movimento 5 Stelle indica tra le cose da realizzare, oltre alla Casa della Salute, un centro per la Protezione Civile, la mensa comunale e sistemi di videosorveglianza del territorio, per il quale si invoca un “serio programma di messa in sicurezza”. Per l’Auditorium di Monzuno si auspica “un secondo progetto più innovativo”. Oltre al Parco Fluviale di Rioveggio, si punta a un Parco Fluviale anche a Vado, previo smantellamento del vecchio tracciato autostradale dismesso (quindi niente Tangenziale di Vado, considerata un’inutile spreco di risorse), con percorsi vita, ponti in legno e pulizia annuale del letto del Setta. Come per la gestione comunale della mensa, si auspica la gestione diretta del trasporto pubblico, del verde, dei cimiteri e del canile. Tra i servizi alle imprese si auspica, in caso di lavori ad aggiudicazione diretta, di adottare un sistema di rotazione dei fornitori. Sarà ridotta la tassazione alle imprese start up legate all’ambiente. Tra i servizi al cittadino sono previste borse lavoro per i disoccupati, l’istituzione di una Banca del Tempo come già sperimentato con successo a Parma, un servizio comunale di pronto intervento per le necessità degli anziani e la creazione di un Baby Parking. Per incentivare il turismo, oltre ai Parchi fluviali con sentieri e percorsi naturali, si parla di un portale turistico online multilingue da promuovere anche presso i tour operator. Sul tema dei rifiuti viene proposto un insieme di misure che vanno dalla drastica riduzione degli imballaggi, anche con incentivi alle attività commerciali per la vendita di prodotti sfusi, all’uso obbligatorio di compostiere, dall’apertura nei fine settimana delle isole ecologiche all’introduzione del porta-a-porta previo referendum. Per le scuole è proposto un accentramento, con elementari e medie a Monzuno e Nido e Materna a Vado. Sul fronte dell’energia, verrà fatta una gara per sostituire 1.200 punti luce, finanziati a costo zero grazie ai risparmi in bolletta. Saranno creati 10 punti di accesso wifi liberi e gratuiti, resi disponibili 4 pc nelle due biblioteche comunali, ed è previsto un corposo pacchetto di servizi per avvicinare i cittadini all’amministrazione, tra cui un registro on line per raccogliere i suggerimenti dei cittadini.

martedì 6 maggio 2014

Lizzano, il candidato sindaco Paolo Taglioli: "un futuro senza partiti..."

Abbiamo rivolto tre domande al candidato sindaco Paolo Taglioli. Perchè nel suo programma elettorale ha deciso di mettere tra le prime cose la riduzione dell'IMU? Pensa che sia così importante per i lizzanesi? “Perché è una misura  che può essere attuata da subito e consente di lasciare soldi nelle tasche dei contribuenti con l'auspicio che possano essere spesi per il  rilancio  dell'economia del territorio”. Quanto è importante il turismo sulla neve per il futuro economico di Lizzano? I dati del 2013 parlano di un lieve calo delle presenze (-11,6%), mentre aumentano gli arrivi (+5,34%). Quanto è strategico il Corno per rialzare i numeri del turismo a suo parere? “Il turismo  sulla neve è sicuramente molto importante ed il Corno strategico,  ma riteniamo fondamentale,  per il futuro economico di Lizzano,  offrire servizi qualificati anche ai turisti che non praticano sport invernali. Il nostro obiettivo è il rilancio del turismo in tutte e 4 le stagioni dell'anno”.  Che cosa differenzia la sua proposta politica da quella della sua avversaria: E' più una questione di contenuti o solo di approccio ai problemi? “Entrambe le cose.  Siamo una lista civica, libera dai condizionamenti dei partiti politicie e i soli dunque a poter difendere con forza il nostro territorio dalle ingerenze di chi ha interessi ben distanti da quelli dei Lizzanesi. Il nostro approccio è concreto, per dare risposte reali ai problemi della montagna e ridarle un futuro”. Della squadra di Paolo Taglioli fanno parte Bernardini Enrico, Bonacorsi Ivana, Cioni Stefano, Marcacci Luigi, Marchioni Caterina, Mazza Sergio, Miglianti Pasquino, Pasquali Federico, Pozzi Mascia e Tagliani Chiara.



Lizzano, la candidata sindaco Elena Torri: "come cambia il Belvedere"


"Il nostro programma? Meno ammiccante ma pieno di visione futura”. A dirlo è Elena Torri, candidata sindaco a Lizzano, che risponde a qualche domanda in questa intervista rilasciata al notiziario Un'Idea di Appennino di maggio che qui anticipiamo.
I dati sul turismo del 2013 dicono che Lizzano è cresciuta come arrivi, ma ha perso più del 10% di presenze sul 2012.  E’ colpa della crisi o diminuisce la voglia di fare turismo?
“A mio avviso il nostro Comune ha perso in questi ultimi anni, ancora prima della capacità di fare turismo, la voglia di essere una comunità unita e coesa. Penso che per essere un paese che fa turismo con successo occorra per prima cosa saper riconoscere le proprie peculiarità e le proprie ricchezze. Se vinceremo partiremo da qui, coinvolgendo tutti gli abitanti per ricostruire una collettività che conosce e partecipa e che, assieme all'amministrazione, si dovrà fare carico delle scelte amministrative, anche in tema di ridefinizione della proposta turistica. Penso ad un turismo bianco, sportivo, ma anche ambientale, culturale, eno-gastronomico. A livello istituzionale, all'interno della nascente Città Metropolitana, il nostro impegno sarà quello di rivendicare per il comprensorio del Corno alle Scale il primato di montagna dei Bolognesi”. Quante chance esistono perché l’autonomia dell’Alto Reno sia riconosciuta dalla Regione? “Credo che il territorio dell'Alto Reno abbia peculiarità e problematiche che non possano essere gestiste in modo congiunto con tutti i comuni appartenenti alla ex Comunità Montana. Credo che grande forza all'Unione Alto Reno la darebbe l'ingresso dei comuni di Gaggio Montano e Castel di Casio, attualmente nell'Unione a nove, ma omogenei a noi. Mi auguro comunque che con la Regione si instauri un dialogo, che vada al di là dei ricorsi, per vederci riconosciuta quell'autonomia che noi consideriamo un nostro diritto”. In definitiva, in che cosa differisce la sua proposta politica per Lizzano rispetto a quella del suo avversario? “Anche se a prima vista abbiamo alcuni punti che ci accomunano, le divergenze sono enormi. Il programma di Paolo Taglioli è un programma da consenso elettorale, un programma con una visione di breve periodo, con slogan populisti e non sostenibili (uno per tutti: la riduzione dell'IMU). Non trovo in quel programma una visione di Comunità e di futuro. Il nostro programma, scritto a più mani con i cittadini, è un programma meno ammiccante ma di maggiore visione futura”. Della squadra di Elena Torri fanno parte Cristian Preci, Francesca Carpani, Gianalberto Cavazza, Ilaria Dabizzi, Lorena Barilani, Mara Caselli, Mariagrazia Provenzano, Michael Taglioli, Michele Finetti e Zeno Tamarri.


Il turismo abbandona la Media Valle del Reno: -72% le presenze nel 2013 rispetto al 2012

A dirlo sono i dati a consuntivo del 2013 pubblicati sulla pagina Statistica della Provincia.
Regge solo il polo termale di Porretta, perde presenze il Corno, crollano arrivi e presenze nella Media Valle del Reno. Crescono solo Bologna, l’Imolese, e la Valsamoggia.
I dati consuntivi del 2013 presentano anche alcune novità: arrivano i cinesi.

L’Unione a 9, quindi i 9 sindaci riconfermati o neoeletti il 25 maggio, avranno il loro bel da fare per sostenere che Alto Reno e Medio Reno hanno una vocazione turistica comune. Se la collina e la montagna della Media Valle del Reno avevano un tempo una qualche vocazione turistica, se mai erano mete di villeggiatura e luoghi attrattivi per l’acquisto di seconde case, col 2013 si può dire che questi tempi sono finiti. I dati consuntivi dell’anno 2013 pubblicati dalla Provincia di Bologna confermano impietosamente il trend dei primi mesi dell’anno trascorso e lanciano un vero e proprio allarme rosso: nei 10 comuni della Valle del Reno (Camugnano, Castel d'Aiano, Castel di Casio, Gaggio Montano, Granaglione, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Porretta Terme e Vergato)  il 2013 ha segnato sul 2012 un -23,58% degli arrivi ed un  preoccupante -33,55% nelle presenze. Mentre infatti Porretta Terme tiene e Lizzano in Belvedere arranca (Porretta +7,64% gli arrivi, +1,32% le presenze, Lizzano +5,34% gli arrivi, -11,60% le presenze) hanno perso fortemente terreno gli altri 8 comuni.

giovedì 10 aprile 2014

Variante di Valico, ora la frana di Ripoli minaccia l’A1

Anche se non è mai stato riconosciuto che a muovere il versante siano stati gli scavi della galleria, ora la frana di Ripoli minaccia l’A1. Da novembre 2011 si sono mossi di 15 cm i piloni del Viadotto Rio Piazza dell’A1, mentre prosegue a rilento lo scavo delle due canne, che ormai hanno superato l’abitato di Ripoli

La montagna su cui poggia il paese di Ripoli Santa Maria Maddalena non ha mai smesso di muoversi ed ora minaccia il viadotto Rio Piazza, su cui passa il vecchio tracciato dell’A1. Autostrade per l’Italia deve affrontare un problema ben più grave e delicato di quello di aver trasformato Ripoli in un paese fantasma. Infatti i dati degli inclinometri e dei piezometri installati a presidio dell’abitato, tra Ripoli e Serrucce, ma anche a presidio dei piloni del viadotto Rio Piazza, continuano a fornire dati poco promettenti. Tanto che il 14 marzo scorso è stato attivato un

domenica 30 marzo 2014

San Benedetto, Massimo Stefanini presenta la propria candidatura per il centrosinistra

Anticipiamo qui alcuni stralci dell'intervista esclusiva avuta dal candidato PD Massimo Stefanini, che guiderà la lista di centrosinistra a San Benedetto. L'intervista completa apparirà sul n. 31 di Un'Idea di Appennino, in uscita il 10 aprile.

Se lei vincerà le elezioni, Gianluca Stefanini farà il vicesindaco?
Per sua precisa scelta politica, Gianluca Stefanini a nessun titolo ed  in nessun modo farà parte  della futura coalizione amministrativa di Centro Sinistra. 
Come pensa di rassicurare i tanti elettori di fede PD o di centrosinistra di San Benedetto che si dichiarano insoddisfatti dopo i due mandati del sindaco uscente? 
La prima rassicurazione si attuerà con il completo  cambio generazionale della nostra proposta politica amministrativa, questo vale   non solo per  gli elettori del  PD ma per  tutti i cittadini del comune...
Prenderà le distanze, o confermerà la bontà, rispetto ad alcune scelte dell'attuale amministrazione di cui lei ha fatto parte nell'ultimo mandato, ad esempio sulla palestra progettata a Ripoli che costerà 1,8 milioni più i costi di manutenzione?
Sull’Asilo nido e la palestra di RIPOLI, confermo che il progetto, salvaguardato  e finanziato  da  una convenzione di carattere nazionale,  prevede  la costruzione di un palazzetto dello sport con funzioni polivalenti (Centro convegni, centro congressi struttura strategica per emergenze di protezione civile)  nel quale potranno essere praticate finalmente  con misure regolamentari le seguenti attività: Basket pallamano pallavolo tennis calcetto e body building. Questo genere di impianto, di cui attualmente il comune di SBVS è sprovvisto, vista anche  la sua  collocazione strategica al centro della vallata del setta è per noi un intervento  assolutamente utile ed indispensabile. 
C’è chi in paese ritiene che le famiglie di Ripoli sono un po’ state abbandonate al loro destino dall’attuale amministrazione...
Sulle famiglie di Ripoli coinvolte dallo scavo della galleria Val di Sambro, alla luce dei fatti,  il comportamento dell’Amministrazione Comunale è stato ineccepibile. Non si poteva bloccare i lavori in quanto tutte le relazioni tecniche di tutti gli organismi pubblici  preposti ai controlli ed alle verifiche escludevano categoricamente le previsioni catastrofiche paventate da qualcuno. Tale posizione è stata  assunta unanimemente da tutti i soggetti pubblici competenti...
L'Amministrazione Comunale si è sempre  impegnata doverosamente, al fianco dei cittadini, ottenendo  le seguenti cose:  il massimo della sicurezza sull'incolumità pubblica,  particolari tecniche di scavo tali da minimizzare gli impatti negativi indotti,  un monitoraggio completo di tutti gli edifici e di tutta l'area  24h su24h, l'attivazione di un piano di protezione civile e la  richiesta dei  risarcimenti integrali di tutti i danni eventualmente riscontrati. Fino ad oggi  sono stati erogati, ai cittadini di Ripoli  che hanno subito i danni, circa 3 Milioni di Euro. 
Non è mancato chi ha parlato, senza mezzi termini, di “declino” in cui è stata abbandonata la frazione di Castel dell'Alpi... Esiste un progetto per rilanciarla?
Per quanto riguarda Castel Dell'Alpi questa Amministrazione negli ultimi 10 anni (2004/2014) ha investito in opere pubbliche circa 1.300.000 euro, una cifra tutto sommato ben al di sopra della media spesa nelle varie frazioni, e ben al di sopra anche se  confrontata con  quanto speso storicamente in precedenza.
Questo però non vuol dire che il paese non abbia dei problemi, il Lago ma non solo. Vorrei preoccuparmi e parlare  anche di quelle famiglie che sono state coinvolte dalla frana di Monte Oggioli il 6 Aprile del 2013 e che purtroppo hanno perso tutto. Grazie all’impegno profuso nei confronti del governo, che ci ha concesso lo stato di calamità naturale, si potranno ottenere le risorse per effettuare i ripristini delle opere pubbliche e risarcire il valore delle case distrutte. 
Sul lago,  come affermato anche nei numerosi Consigli di Frazione, bisogna conquistare risorse certe e costanti tutti gli anni per effettuare la pulizia periodica del tratto finale del rio Savena,  del Rio Degli Ordini e della parte alta del Bacino Lacustre. 

Loiano, si ritira Nannoni, restano in corsa Zappaterra e Imbaglione

Così come accadde anche 10 anni fa, dopo essersi candidato anche a questa tornata elettorale, Angelo Nannoni ha deciso di ritirarsi. In questo momento restano in corsa quindi solo due candidati, Tamara Imbaglione, con la sua lista civica appoggiata dal PD, e Danilo Zappaterra per il M5S. Se quest'ultimo non dovesse ricevere da Beppe Grillo l'autorizzazione ad usare il simbolo M5S, visto che sono moltissimi i Comuni italiani che aspettano da Grillo la cosiddetta "certificazione" delle liste, dovrà decidere se correre con un simbolo "vicino" a quello del M5S, anche se diverso da quello certificato, oppure ritirarsi a sua volta.
L'ultimo comune ad ottenere da Grillo la certificazione è stato Marzabotto tre giorni fa. Nei prossimi giorni si saprà se le due liste in attesa a Loiano e a Monzuno avranno la certificazione M5S, oppure se correranno con un simbolo diverso, oppure se saranno ritirate.

sabato 29 marzo 2014

Vergato, il Pd sceglie un uomo d’apparato per correre da sindaco: è il tesoriere regionale Massimo Gnudi

Con un comunicato che tradisce, nei toni e nei termini, le ragioni e le valutazioni che hanno animato la discussione interna protrattasi per ben 20 giorni, il PD di Vergato ha annunciato, lo scorso 27 marzo, il candidato sindaco, che è stato indicato dal PD bolognese. Sarà Massimo Gnudi, consigliere provinciale e uomo dell’apparato-partito, essendo tesoriere regionale del PD da 7 anni, a correre per la coalizione di centrosinistra. Certo le ragioni addotte nel comunicato, più che ai cittadini di Vergato, sembrano rivolte ai sindaci dei Comuni vicini, nel senso che il PD di Bologna considera Vergato più per il suo ruolo strategico di “capitale” di un’Unione politicamente frammentata, cui è affidato il compito di ricucire gli strappi con l’Alto Reno creati durante il mandato di Sandra Focci, che come occasione per dare un segno di rinnovamento. Nella scelta del candidato sono prevalse le ragioni “diplomatiche” (la mission è “riallacciare rapporti positivi anche coi Comuni dell’Alto Reno”) su quelle legate alla sua esperienza di amministratore, che in quanto consigliere provinciale è oggettivamente scarsa, ed alle aspettative dei cittadini vergatesi, che non conoscono il candidato. Va detto sibito che, se la “mission” è questa, Gnudi ha pochissime chance di riportare i 4 Comuni scissionisti dell’Alto Reno all’interno di un’Unione a 13. Ed è curioso che dentro al PD si speri in quest’ardua impresa.
“…Nella prospettiva – recita il comunicato - dell’ormai certa istituzione della Città Metropolitana di Bologna e alla contestuale chiusura della Provincia, si rende necessaria la candidatura di una persona con caratteristiche politiche istituzionali di esperienza, che sappia continuare a svolgere un ruolo fondamentale di sintesi tra i Sindaci stessi dell’Unione Appennino Bolognese e riallacciare rapporti positivi anche con quelli dell’Unione dell’Alto Reno, per poter rafforzare il ruolo della montagna bolognese nella futura Città Metropolitana”.
L’altra preoccupazione, apertamente dichiarata nella nota che accompagna la candidatura Gnudi, è che
“ tale figura di comprovata esperienza, qualora eletta, possa rappresentare in modo efficace la centralità politico-amministrativa e l’importanza del Comune di Vergato come riferimento in tutte le sedi istituzionali superiori”. Insomma, sembra voler dire il PD, sappiamo che Vergato è una piazza politicamente importante e vogliamo tenerla sotto il controllo del partito. “Rappresentare in modo nuovo e forte – continua la nota - le istanze della montagna bolognese, in modo particolare di Vergato quale Comune centrale, nella nuova Città Metropolitana è sicuramente necessario ma anche indispensabile, per poter continuare a mantenere e soprattutto a rafforzare i servizi per i nostri cittadini. Per continuare a rafforzare in Regione la posizione di Vergato per quanto riguarda la mobilità, la viabilità e la sanità. Sempre di più sarà infatti opportuno che si partecipi in modo unitario alle politiche sovra comunali, per poter ridurre le distanze fra i nostri Comuni e la Città di Bologna e in particolar modo accedere in maniera sempre più attenta alle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea”.
Per trovare una figura con le caratteristiche adeguate alla “mission” da compiere si è quindi dovuto cercare fuori Vergato. Gnudi è infatti residente a Sasso Marconi e dal 2004 presta la sua attività di Consigliere provinciale a Bologna. Ma soprattutto è un fedelissimo della macchina-partito ed è un pezzo importante dell’apparato PD regionale, visto che dal 2007 ricopre la carica di tesoriere del PD dell’Emilia-Romagna. Ora vedremo come e con quali argomenti Gnudi saprà farsi accettare dagli elettori vergatesi, che nulla o quasi sanno di lui, se non che è diretta espressione di via Rivani e che è stato catapultato a Vergato da Bologna. 60 anni il prossimo dicembre, Massimo Gnudi dovrà mostrare nella brevissima campagna elettorale a sua disposizione di poter rappresentare le istanze di Vergato in un momento politico davvero delicato e di transizione, sia per il PD che per il territorio, in attesa che cominci ad operare la tanto attesa Città Metropolitana.