mercoledì 15 maggio 2013

Fiume Setta, recintata l'area di deposito contenente amianto. Lo annuncia con una nota Andrea Defranceschi

"Comunico che e' stata recintata l'intera area di deposito attorno al fiume Setta, rendendo inaccessibile la zona in quanto evidentemente ritenuta zona contaminata. In barba a quello che diceva il sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi, secondo cui non c'era nulla di cui preoccuparsi". Lo annuncia in una nota Andrea Defranceschi, capogruppo del Movimento 5 Stelle Regione Emilia-Romagna, dopo il rinvenimento di amianto nel materiale di scavo nel cantiere della variante di valico. E' "allarmismo esagerato anche questo quindi?- chiede ironico Defranceschi- Io la vedrei piu' come un (tardivo) correre ai ripari, oltre che una dovuta misura di controllo".


Ebbene, sottolinea Defranceschi "'far delimitare le zone probabilmente contenenti actinolite' era il primo punto dell'ordinanza dell'Ausl comunicata a tutti i gradi degli enti amministrativi fin da marzo, quando gli esami di carotaggio avevano confermato la presenza di fibre di amianto 'tra 35,5 e 72,7 g/kg a fronte di un valore limite per la caratterizzazione dei cumuli di 1g/kg previsto dalla legge'". Anche questa "e' propaganda politica? E' chiedere troppo a un pubblico amministratore di fare il proprio mestiere e conoscere cio' di cui dovrebbe occuparsi?".

giovedì 9 maggio 2013

Granaglione, una sola lista per le comunali del 26 e 27 maggio: quella di Nanni

Giuseppe Nanni

A Granaglione una sola lista è stata presentata: quella del sindaco uscente, Giuseppe Nanni, la lista civica “Insieme per salvare Granaglione”. Abbiamo chiesto al primo cittadino, cosa potrebbe ancora dare al suo comune, dopo averlo guidato già per sei quinquenni? “L’esperienza, la conoscenza. Il fatto che il gruppo di centro sinistra, che poteva presentare una lista, ha liberamente chiesto a me di essere anche il loro rappresentante mi lusinga.” Quindi la sua lista «Insieme per salvare Granaglione» diventa una lista civica di area? “No, è una lista civica di larghe intese, ma non è la fotocopia delle larghe intese nazionali. Nel senso che tutti i partiti che la appoggiano (come Pd, Pdl, Sel) hanno gli stessi intenti.
Vogliamo salvare Granaglione perché i comuni sotto i 3.000 abitanti, come Granaglione, dal 1 gennaio 2014 saranno obbligati a trasferire a soggetti esterni tutte le proprie funzioni, tranne il servizio demografico.” Quindi l’atto di protesta che ha spinto lei e altri sette amministratori a farvi fotografare incatenati, durante il consiglio comunale aperto a Sambuca Pistoiese del 17 aprile, è dovuto a questo? “Anche, sì. Ma soprattutto perché il patto di stabilità è stato esteso anche ai comuni al di sotto dei 5.000 abitanti che, se già prima facevano fatica a garantire tutti i servizi ai cittadini, ora non hanno più la possibilità di garantire i servizi minimi.”
Tra i primi punti resta sempre il progetto di fusione del suo comune con quelli di Porretta e Castel di Casio? “Direi che proprio per questo motivo si è messa insieme una lista di larghe intese. Tutti lavorano con la mia direzione, con l’obiettivo di unire i comuni: prima Porretta, con cui svolgiamo già tutti i servizi in Unione, poi Castel di Casio. Poi si vedrà.” Perché i cittadini di Granaglione dovrebbero votarla? “È importante che i cittadini vadano a votare. Ci sono sei candidati e ognuno può esprimere una preferenza. È importante anche per raggiungere il 51% perché in democrazia è la maggioranza quella che conta .”                         (Elena Baldi)

Camugnano, interviste ai tre sfidanti per la carica di sindaco: Mancuso, Del Moro e Lazzari

Libero Mancuso

Libero Mancuso, ex giudice bolognese, sembra essere il favorito fra i canditati alla carica di sindaco del paese di Camugnano. Il magistrato in pensione vuole “dimostrare come sia possibile amministrare un comune nell’interesse dei suoi abitanti. Credo che si tratti di una scommessa, se verrò eletto. Però una scommessa che ha qualcosa di esaltante. Potremmo diventare un esempio di buona amministrazione.” Se venisse eletto sindaco, quale sarebbe la sua prima azione come primo cittadino di Camugnano? “Mi dedicherei al controllo del territorio. Renderlo più sicuro. Fronteggiare questa proliferazione di ungulati, cervi in particolare. Creare opportunità per l’agricoltura. Darle quella centralità che deve avere in un territorio come il nostro. Ci sono tante cose da fare, ma le faremo insieme con le categorie interessate, nell’interesse dei cittadini.” Cosa pensa dell’Unione dei comuni? “Penso che sia qualcosa di molto complicato, che abbia un senso se crea maggiori opportunità per i comuni e se mette in rete le esigenze dei comuni. È qualcosa da approfondire e da studiare. Che vale la pena se sono tutti i comuni a crescere insieme.” Perché i cittadini di Camugnano dovrebbero votarla? “Perché non ho altri interessi che quello di fare qualcosa di positivo per Camugnano. Non ho ambizioni. Ho soltanto questo legame forte con il paese di Camugnano, al quale devo anche la serenità della mia esistenza attuale.”       
Alfredo Del Moro
Alfredo Del Moro riprova a diventare il sindaco di Camugnano. Dopo la sconfitta alle elezioni del 2009, quando era appoggiato dal Pdl, si ripresenta con una lista civica. Cosa pensa di poter fare, una volta eletto primo cittadino del suo paese? “Presenteremo un programma articolato su 10 punti principali. Per esempio, riguardo l'agricoltura, ci impegneremo ad attivarci per una drastica riduzione degli ungulati i cui sempre più ingenti danni stanno mettendo in ginocchio l'intera categoria.” Perché i cittadini dovrebbero votarla? “Perché noi vogliamo davvero il bene di Camugnano e dei nostri concittadini, perché siamo persone che vivono il territorio e conoscono i suoi problemi. Ma soprattutto perché  il nostro scopo principale è  garantire nuove e concrete opportunità di lavoro per i nostri giovani. Che siano agricoltori, operai, imprenditori o laureati ci impegneremo per rendere Camugnano un posto dove valga la pena vivere, operare, investire. Ci tengo a ribadire un’altra cosa: la nostra è una autentica  lista civica, che non è interessata a simboli di partiti, ma impegnata esclusivamente a lavorare per il bene ed il futuro dei camugnanesi”.
Ermano Lazzari
L’altro candidato alla carica di sindaco del paese di Camugnano è Ermano (con una enne) Lazzari, architetto molto conosciuto dai suoi concittadini. Gli abbiamo chiesto cosa intenda fare per Camugnano. “C’è un programma notevole. Come faccio a dire tutte le cose? Mi toccherebbe parlare mezz’ora. Ci sono lavori da fare. Ci sono infrastrutture da realizzare. Ci sono i Consigli di frazione da rifare.” Perché i cittadini dovrebbero votarla? “Perché voglio far diventare il municipio la casa dei cittadini: ora è diventato un luogo dove si applica solo burocrazia, dove il cittadino è martoriato da tasse. Invece nei piccoli paesi come il nostro, il comune è sempre stato il punto di riferimento dei cittadini. Voglio applicare le leggi, ma con gentilezza e rispetto per i paesani”.

mercoledì 8 maggio 2013

Porretta, il 15 maggio incontro su “Liberalizzazione delle acque termali: un’opportunità per il futuro di Porretta”


Mercoledì 15 maggio, alle ore 20,45 presso il Teatro Testoni , in via Ranuzzi 4, il Gruppo Progetto Alto Reno ha organizzato un pubblico incontro al quale interverranno Marco Lenzi, del Gruppo Progetto Alto Reno, Gherardo Nesti, Sindaco di Porretta Terme e Graziano Prantoni, Assessore alle Attività Produttive e Turismo della Provincia di Bologna. Coordina Igor Taruffi. Hanno assicurato la loro presenza Gianluca Pavanello, A.D. del Gruppo Alberghiero Helvetia, Vittorio Bertusi, A.D. della Società Alberghiera C.A.B., Fabrizio Uliani e David Palmieri, soci di Estetica Natural Skin.

Amianto sul Setta, il Consigliere regionale M5S Andrea Defranceschi risponde con un comunicato al sindaco di Monzuno Marco Mastacchi

Un'immagine dell'alveo del Setta del 30 marzo scorso,
mentre proseguiva la posa dei teli anti-amianto

“IL SINDACO DI MONZUNO METTE LA TESTA SOTTO LA SABBIA: SPERIAMO PER LUI CHE NON CI SIA L’AMIANTO”
“Sono un po’ troppe le cose che il sindaco di Monzuno non sa. Forse dovrebbe leggere più spesso la sua posta, visto che l’informativa, come lo stesso Lusenti ha detto ieri in aula, è sul suo tavolo da marzo:
“[…]Gli esiti dei primi 3 campionamenti fatti effettuare dall’impresa S.Benedetto Val di Sambro sul materiale recentemente e corrispondente alle progressive citate in premessa e depositato in AD5, sono pervenuti il 21/03/2013. Le analisi evidenziavano la presenza di actinolite nel terreno in concentrazioni variabile tra 35,5 e 72,7 g/kg a fronte di un valore limite per la caratterizzazione dei cumuli di 1g/Kg previsto dal D.Lgs n.152/2006. L’impresa ha subito comunicato tale esito […] al Comune di Monzuno, alla Provincia di Bologna (che si è espressa in materia), alla Regione Emilia-Romagna, ad ARPA, e alla Committenza.

Monzuno, amianto sul Setta, il sindaco Mastacchi si dice tranquillo. Intanto ieri 4 parlamentari M5S hanno presentato un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente


Questa foto, scattata il 30 marzo scorso, una settimana dopo
che erano stati stesi i teloni, dimostra che l'allarme amianto
era già noto allora
Il problema – dice una nota d’agenzia DIRE di un’ora fa - e' di quelli da far tremare i polsi a qualunque amministratore pubblico, ma il sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi, tranquillizza tutti: sull'Appennino bolognese non c'e' un allarme amianto generato dagli scavi della Variante di valico. Prima di tutto, precisa Mastacchi alla 'Dire', "non erano due anni che si sapeva del problema: sul mio tavolo le carte sono arrivate da pochi giorni. Il problema e' comparso adesso e non e' stato certo tenuto nascosto: sarebbe stato gravissimo". Inoltre, aggiunge il sindaco di Monzuno, "appena e' stato riscontrato il problema" della presenza di amianto nei cumuli di terreno, tutto "e' stato subito messo in sicurezza". Dunque, assicura Mastacchi smontando i timori del M5s, "non c'e' alcun rischio"

martedì 7 maggio 2013

Grizzana, istituito il Premio Giorgio Morandi per il 50° dalla morte


L’iniziativa è decisamente povera e pare poco adeguata a celebrare il grande pittore. Per celebrare il cinquantesimo anniversario dalla morte di Giorgio Morandi, che cade nel 2014, l’amministrazione di Grizzana ha raccolto l’invito, avanzato dall’Accademia delle Belle Arti di Bologna, di indire il “Premio Internazionale di pittura, scultura, fotografia e video dedicato a Giorgio Morandi” rivolto ad uno studente di un’Accademia europea. Con cadenza biennale, una giuria di esperti individuerà lo studente meritevole del premio, con organizzazione a cura dell’Accademia di Bologna e coordinamento del comune di Grizzana. A tal fine, il comune si impegna a rendere disponibili i locali dei Fienili del Campiaro e la Casa Museo Giorgio Morandi, oltre a impegnare un budget di 1.500 euro per il 2014. Senza voler sollevare polemiche, sia il Premio così come descritto che il  budget (ridicolo) non sembrano adeguati all’importanza di Giorgio Morandi, uno dei maggiori artisti italiani del ‘900. Si poteva forse nominare un comitato di esperti col compito di mettere a punto iniziative più degne di questa. Benissimo il premio ad un giovane di un’Accademia europea, ma questo poteva e doveva essere un corollario ad un premio di più ampio respiro, in grado di valorizzare il territorio di Grizzana con la presenza di artisti di fama internazionale, coinvolti attraverso un evento realizzato col contributo di sponsor privati, critici d’arte e momenti di richiamo per i numerosi appassionati di arte contemporanea.

Occasioni di fuga: aperto il bando per 41 tirocini all'estero per giovani diplomati e laureati


Quarantuno giovani, di età compresa tra i 19 e i 32 anni, potranno svolgere un periodo di formazione all’estero, grazie al progetto “Mech your move” delle Province di Bologna, Reggio Emilia (capofila) e Modena. Il progetto, che ha già dato la possibilità a un primo gruppo di tirocinanti di partire con la selezione di dicembre, ha ora allargato la gamma dei settori di interesse, proponendo oltre la meccanica-meccatronica, l'elettronica-elettrotecnica e l'automazione-robotica, anche la pianificazione-progettazione, l'energia ambiente e territorio, ricerca e sviluppo, gestione e amministrazione aziendale, comunicazione e marketing. 
L'iniziativa ha ottenuto finanziamenti dall'Unione Europea per oltre 188 mila euro, a cui si aggiunge un cofinanziamento della rete locale di sostenitori (istituzioni, imprese ed enti di formazione) per 67.500 euro (budget complessivo del progetto 256.200 euro). Nella nostra provincia il cofinanziamento è garantito dalla CCIAA di Bologna e dalla Fondazione ITS. 
Il progetto Mech your move si rivolge ai giovani, residenti nella Regione Emilia-Romagna, disponibili sul mercato del lavoro, in possesso dei titoli di diploma o laurea. Il soggiorno all’estero previsto è di 14 settimane: 2 settimane di formazione linguistica e culturale e 12 di tirocinio professionale, la partenza in settembre fino a dicembre 2013. I Paesi di destinazione sono Spagna, Francia, Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna, Germania e Lituania.  Per Portogallo, Lituania e Germania la lingua veicolare è l’inglese, mentre per gli altri Paesi è richiesta la conoscenza della lingua madre. Il bando è on line: 

Variante di valico: amianto nella galleria Sparvo, Defranceschi presenta esposto


Le rocce ofiolitiche scavate dalla galleria Sparvo per i lavori della Variante di valico, analizzate a fine marzo, hanno rilevato "una concentrazione tra i 35.5 e i 72.7 grammi di amianto per chilogrammo di terra, a fronte di un limite per la salute fissato a un grammo per chilogrammo".
Sono stati dunque sospesi nella stessa giornata i lavori di movimentazione terra per tutto il materiale a rischio. Lo afferma in Aula l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti, rispondendo a una interrogazione di Andrea Defranceschi (M5S) che chiedeva conferma di notizie di stampa.
Avuta la conferma del superamento dei limiti, Defranceschi ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo di accertare "chi ha omesso le misure di sicurezza per prevenire la contaminazione da amianto". E punta il dito contro "le istituzioni competenti: il sindaco di Monzuno - elenca - la Provincia di Bologna, l'assessore regionale alla sanità e l'Ausl di Bologna. Sono a rischio - afferma - gli operai che hanno partecipato alle escavazioni in galleria, quelli che hanno trasportato i materiali con le ruspe, gli abitanti della zona, gli automobilisti di passaggio sulla provinciale che potrebbero aver inalato le fibre di amianto".

Le relazioni preliminari - afferma l'assessore Lusenti - hanno evidenziato in alcuni casi picchi di amianto, ma con aspetto non fibroso". Gli esami sulla qualità dell'acqua, poi, "hanno sempre avuto esito regolare, anche se non prevedono in particolare la ricerca di amianto", prosegue: "tuttavia Hera, in autocontrollo, mantiene monitorata la presenza di contaminazione". E "i primi campionamenti sono stati effettuati il 21 marzo; in attesa dei dovuti e necessari accertamenti sono state vietate le operazioni".
Defranceschi ha replicato dichiarandosi "non soddisfatto della risposta, perché vengono confermate tutte le mie paure", ha detto: "'non abbiamo idea di quanto amianto ci sia e dove sia''. Ma "si sapeva che l'amianto c'era e nulla è stato fatto per prevenirne la dispersione". Un'altra interrogazione alla Giunta regionale sui rischi e le analisi dell'acqua e della roccia ofiolitica contenente amianto nell'escavazione della galleria, detriti che sarebbero stati depositati lungo la golena del fiume Setta e coperti per evitare lo spargimento, era stata depositata ieri da Manes Bernardini (Lega nord), per "le copiose piogge di questi giorni che hanno destato non poche preoccupazioni tra i residenti della zona e i lavoratori", essendo "l'amianto frantumato, con conseguente dispersione in atmosfera e nell'acqua, il più potente cancerogeno ambientale conosciuto".