venerdì 5 luglio 2013

Svincolo di Sasso: perché? Chi fa il pendolare con l’auto verso Bologna se lo chiede tutti i giorni

Chi entra nella Nuova Porrettana allo svincolo del vecchio casello di Sasso Marconi trova il passaggio sbarrato dal new jersey e deve fare un giro di due chilometri e ripassare dal punto in cui era per potere accedere. Pare che Società Autostrade non voglia prendersi la responsabilità di eliminare lo sbarramento, perché l’immissione dallo svincolo sulla Nuova Porrettana non rispetterebbe i criteri di sicurezza dettati dal nuovo Codice della strada. Questa spiegazione lascia perplessi. Possibile che non si riesca a trovare una maniera di entrare (non manca lo spazio per allargare la sede stradale o correggerne la traiettoria) evitando quel giro infinito fino alla rotonda? Forse nessuno desidera porsi il problema. Chi è responsabile di quel tratto stradale? Il Comune di Sasso? Società Autostrade? Da chi dipende sistemare quel moncherino di opera, che tanto fu strombazzata quando fu aperta, e che rimane come un omaggio alle cose fatte a metà? Nei giorni scorsi un’interrogazione è stata fatta al Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti da due consiglieri della lista civica Sasso Libera, Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti. Ma se questo è un problema per chi abita a Sasso, è un problema ben maggiuore per chi, provenendo dalla montagna in direzione di Bologna, con questo sbarramento fa i conti ogni giorno. Non sarebbe male se qualche sindaco delle Valli del Savena si prendesse a cuore la cosa e cercasse di venirne a capo. O i sindaci non se ne sono mai accorti?


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