sabato 30 marzo 2013

Porretta, la Provincia propone incontro tra le parti giovedì 4 aprile


Con una nota diffusa oggi, Hotel Helvetia Thermal Spa informa che la Provincia ha organizzato un incontro, giovedì 4 aprile alle 11,30, per comporre il contenzioso tra Hotel Helvetia e Società delle Terme. Ecco la nota:
"In data 29 marzo Provincia ha inviato comunicazione a Terme per ribadire "obbligo somministrazione delle acque" e ha quindi rinnovato invito a predisporre contratto in tempi rapidi (in allegato comunicazione).
- Sempre in data 29 marzo Provincia ha convocato incontro "al fine di provare a ricomporre al meglio la vicenda somministrazione acque".
Nell'auspicio che tale riunione possa finalmente portare alla firma del contratto di somministrazione secondo le condizioni di cui allo schema tipo approvato e per una durata corrispondente a quella della concessione, notiamo che a questa riunione non sono invitati gli altri soggetti richiedenti, ossia "Hotel Bertusi e Golden Spa" e "Naturalskin Beauty Solarium Spa".
Per parte nostra avremmo preferito un tavolo aperto a tutti i soggetti interessati alla vicenda, nella convinzione che il tema delle acque è il tema di maggior importanza per il futuro della comunità porrettana."

venerdì 29 marzo 2013

Alto Reno, nasce l’Associazione Radices, promossa da Alberto Zolli


E’ nata una nuova Associazione di Promozione Sociale, apartitica ed aconfessionale, "Radices", il cui scopo principale vuole essere la riscoperta di valori tradizionali attraverso un'azione di sensibilizzazione civile, sociale, etica e culturale. Le finalità dell’Associazione, di cui è stato nominato presidente Alberto Zolli, che l’ha anche promossa, come egli stesso spiega in una nota, “sono racchiuse nella sua stessa denominazione: le “radici” di una pianta hanno la funzione di assorbire l’acqua e i sali minerali dal terreno, sostanze fondamentali per la vita della pianta stessa. Le radici hanno anche la funzione di ancoraggio, di stabilità nel terreno, che a sua volta trae giovamento dalla loro massiccia presenza, rinforzandosi, compattandosi, evitando così di franare. In senso figurato le radici rappresentano un ritorno alle origini, una riscoperta di valori portanti quali la famiglia, la comunità, il lavoro, la cultura, il senso civico, un recupero quindi etico della nostra dimensione umana.
Abbiamo deciso quindi di fondare questa Associazione perchè crediamo nella possibilità di una convivenza sociale che affondi le sue “radici” nel rispetto reciproco, crediamo nel ruolo chiave della cultura e dello sport come strumenti di formazione e socializzazione, nell'importanza di essere cittadini attivi e consapevoli di una comunità”.
Radices opererà su tutto il territorio dell'Alto Reno, organizzando incontri a tema, dibattiti, eventi, anche in collaborazione con enti ed associazioni già presenti sul territorio, che condividano le nostre finalità.
“Cerchiamo quindi – conclude Zolli -  persone motivate che vogliano collaborare con noi, associandosi, o più semplicemente proponendo, partecipando ad un singolo progetto”. Per maggiori informazioni, è possibile iscriversi alla pagina Facebook "Radices".

martedì 26 marzo 2013

Porretta, Società Terme proroga a sorpresa l'interruzione della somministrazione. Pavanello: "E' palese volontà di speculazione. Auspichiamo che la Provincia metta in mora Società delle Terme"



L'Hotel Helvetia divulga in serata la lettera, inviata da Società delle Terme, indirizzata all'assessore Prantoni, e per conoscenza al sindaco Nesti ed al Gruppo Alberghiero Helvetia s.r.l., con cui si annuncia un incontro "dopo le festività pasquali" tra il dott. Lucio Di Biase ed il dott. Gianluca Pavanello "per una verifica congiunta in merito alle condizioni idonee e necessarie a consentire la stipula di un nuovo contratto di somministrazione delle acque termali a favore del  Gruppo Alberghiero Helvetia s.r.l.".
Ecco qui di seguito la nota diramata, assieme alla lettera, dal dott. Pavanello.
"Riceviamo oggi per conoscenza comunicazione da parte della società Terme di Porretta - Hotel delle Acque & Natural Spa a Provincia riguardante la disponibilità a prorogare contratto in essere con Helvetia (comunicazione in allegato).
Reputiamo tale comunicazione assolutamente vaga e priva della benché minima garanzia.
Premesso che nessun appuntamento è stato concordato, è palese la volontà di speculazione nel totale spregio del provvedimento concessorio.
Auspichiamo quindi che la Provincia proceda, così come dichiarato, con la messa in mora società Terme di Porretta - Hotel delle Acque & Natural Spa al fine di addivenire in tempi rapidissimi alla stipula del contratto che già doveva essere sottoscritto nel mese di dicembre. Hotel Helvetia Thermal Spa".

Porretta, l'assessore Prantoni risponde in Consiglio provinciale sul contenzioso tra Terme e Hotel Helvetia


“La societa' Terme di Porretta e' obbligata a fornire l'acqua a chi ne fa richiesta perche' questo e' previsto nell'atto di trasferimento della concessione definitiva delle acque termali firmato nel dicembre scorso. Il diniego della societa' nei confronti dell'hotel Helvetia, dunque, che dal 7 aprile rischia di restare a secco di acqua termale, e' illegale”. La Provincia di Bologna lo ha ribadito ieri pomeriggio, durante la seduta del Consiglio provinciale, per bocca dell'assessore provinciale alle Attivita' produttive, Graziano Prantoni.
"Noi siamo ancorati al nostro atto, in cui si prevede da un lato la concessione mineraria delle acque termali alla societa' Terme di Porretta, a fronte dei loro impegni, dall'altro l'obbligo della somministrazione dell'acqua a soggetti terzi che ne facciano richiesta avendo i requisiti. Lo ha previsto il Garante per la concorrenza nel maggio del 2011 e noi siamo obbligati a procedere su questa strada", ribadisce Prantoni nel rispondere a una domanda di attualita' presentata da Luca Finotti (Pdl). Dopo la lettera in cui la societa' delle Terme avvisa l'hotel Helvetia che dal 7 aprile (giorno in cui scadra' il contratto) cessera' la fornitura, si e' scatenato un putiferio:
"Si e' aperto un mare, con avvocati, lettere, con una situazione molto caotica", ricorda Prantoni. "Noi pero' siamo ancorati al nostro atto e ci aspettiamo il rispetto di questo obbligo", sottolinea l'assessore.

sabato 23 marzo 2013

Porretta, l’assessore provinciale Prantoni invita al rispetto dell'obbligo dei contratti di somministrazione”. La Provincia tenta di smarcarsi dall’accusa di non avere tutelato abbastanza la liberalizzazione.


La Giunta provinciale cerca di respingere le accuse di avere impedito la liberalizzazione dell’uso dell’acqua termale a Porretta affidando la concessione ad un unico operatore.
“Abbiamo colto in questi giorni un po' di confusione - ha dichiarato l’Assessore provinciale Prantoni - rispetto alla realtà dei fatti. Stante l'attuale normativa nazionale e regionale, la Provincia di Bologna ha fatto il possibile per aderire al richiamo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 23 maggio 2011, in cui si chiedeva di inserire nell'atto di concessione l'obbligo dei contratti di somministrazione. Così abbiamo fatto e ci aspettiamo il rispetto di tale obbligo. Il nostro interesse è di avere una società delle Terme prospera e attrattiva e la disponibilità della risorsa idrica alle strutture che ne fanno richiesta e che hanno le caratteristiche stabilite dalla legge”. 

La Giunta provinciale ha dato la concessione dopo aver preso atto delle garanzie fornite dalla Società Terme di Porretta - Hotel delle Acque & Natural SPA srl per il rilancio delle attività termali, così come prescritto dalla L.R. 32/88, e per il mantenimento del presidio della falda acquifera.
La somministrazione, spiega il comunicato diffuso dalla Provincia, è un contratto tra privati che viene attivato, come prescritto dall'Atto di trasferimento della concessione, qualora ci sia sufficiente disponibilità delle acque. Il costo per il somministrato è definito dall'accordo tra le parti e nella misura massima prevista dalla delibera di giunta n. 89 del 21/3/2006, che modifica, in parte, lo schema-tipo  del contratto di somministrazione di acqua minerale fissato nella delibera 565 del 2005.

mercoledì 20 marzo 2013

Porretta e la polemica sulle acque termali: intervista esclusiva a Lucio di Biase, AD della Società Terme di Porretta


“A chi oggi alimenta polemiche in nome del bene di Porretta e del futuro del termalismo, dov’era quando c’era da partecipare ad un’asta fallimentare d’acquisto, tra il 2007 ed il 2008?”. A chiederlo è Lucio Di Biase, AD della Società Terme di Porretta, oggi assieme alla Provincia di Bologna al centro di polemiche e di accuse, prima tra tutte non voler concedere l’uso delle acque termali ad altri operatori. Lo incontriamo mentre a Bologna si sta svolgendo un incontro tra Sindaco di Porretta e funzionari della Provincia. Uno scarno comunicato diffuso dopo l'incontro mostra che la linea dell’Amministrazione comunale è quella di tenere un basso profilo in attesa che le parti in causa si accordino tra di loro. La nota non aggiunge infatti nessun elemento di novità, ma si limita a ribadire che “questa Amministrazione ha ottenuto la disponibilità dei rappresentanti sia delle Terme che dell’Hotel Helvetia ad un incontro stragiudiziale per tentare di definire il contratto di somministrazione dell’acqua tra imprenditori privati, secondo quanto stabilito dai regolamenti e dalle norme di legge. Il processo di liberalizzazione delle acque - si puntualizza per rimandare al mittente attacchi mossi all'Amministrazione - è un passaggio fondamentale per il futuro turistico di questo territorio, ed è per questo che, a suo tempo, abbiamo esplicitamente richiesto alla Provincia di subordinare la concessione alle Terme di Porretta all’obbligo per quest’ultima società di redigere contratti di somministrazione con chiunque ne faccia richiesta”. Tutti gli addetti ai lavori sanno benissimo che è già così, fatti salvi i requisiti che devono essere posseduti da chi richiede la somministrazione.
In realtà, la polemica sulla cosiddetta “liberalizzazione” dell’acqua termale a Porretta si sta sempre più rivelando essere una semplice diatriba tra Società delle Terme e Hotel Helvetia della famiglia Pavanello, legata ad un contenzioso su un vecchio contratto in scadenza. Dal prossimo 7 aprile, infatti, l’hotel Helvetia rischia di restare a secco di acqua termale, perché non avrà più effetto il contratto di somministrazione annuale siglato a suo tempo, e prima che il controllo della Società passasse, nel maggio 2012, alla compagine che fa capo al dott. Di Biase. “Il contratto in questione di somministrazione all’Helvetia – ci spiega Di Biase – fu fatto in un particolare momento di debolezza economica della Società. L’Hotel Helvetia aveva fatto dei lavori di ingente valore, attraverso una propria impresa (Lenzi, ndr) in uno degli edifici del complesso termale. Si addivenì ad una compensazione inserendo tra le forme di pagamento il contratto di somministrazione a favore dell’Helvetia, a condizioni particolarmente vantaggiose. Noi siamo subentrati dopo e ci siamo ritrovati con questo contratto annuale di somministrazione, siglato nelle particolari circostanze che ho detto, che prevede 1,6 milioni di litri d’acqua/anno a fronte di un contributo di soli 4.800 euro. L’acqua di rubinetto costa meno. Ora ci pare evidente che tale contratto capestro deve essere riscritto, perché noi abbiamo una serie di obblighi che voglio ricordare. In primis dobbiamo garantire la corretta gestione della risorsa mineraria, cioè emungere in modo da tenere in vita le falde acquifere. Poi dobbiamo garantire l’igienicità di quest’acqua, il suo essere priva di batteri. Per questo abbiamo dovuto fornire alla Provincia una serie di garanzie, a partire da una struttura dedicata che include un ingegnere minerario, un laboratorio di analisi che campiona continuamente l’acque e la sottopone ai controlli dell’AUSL. E tutte queste cose hanno un loro costo”. Il senso di quanto spiegato da Di Biase è: “d’accordo la somministrazione a tutti, ma non certo gratis o in rimessa. Anche perché - continua a spiegarci - noi abbiamo messo nel piatto tra gli 8 e i 9 milioni di euro per tenere in vita e rilanciare un’azienda fallita, prendendo a cuore tra l’altro il destino di tutti i suoi dipendenti, che da 40 che erano al momento del nostro subentro sono arrivati sino al numero di 125. Chi oggi parla in nome del bene di Porretta, si ricordi di queste cose. Noi le abbiamo fatte”. Se questo è il contesto, cadono anche certe richieste, avanzate da varie parti, di ridiscutere la concessione, magari mettendola a gara con un "bando di evidenza pubblica".  "Perfino il Commissario Europeo" ricorda Di Biase "ha escluso i bandi per tutte le concessioni in tema di sanità. Molti dimenticano che le leggi vigenti considerano le acque termali alla stregua dei farmaci. E certi discorsi del genere dell'"acqua pubblica" qui non hanno senso".
Quanto alla somministrazione all’Helvetia, Di Biase concorda con quanto dichiarato dall'Amministrazione comunale e non esclude assolutamente di poter pervenire al più presto ad un nuovo contratto, se ci sarà la volontà della controparte. Per quanto riguarda invece altre richieste “non ci risulta che siano state accettate dalla Provincia per la mancanza dei requisiti dei soggetti richiedenti, ad es. nel caso di un centro estetico. Non la Società delle Terme, bensì la Provincia riconosce tali requisiti. Infine ricordo che le acque termali non possono affatto essere a disposizione di tutti. Le leggi vigenti stabiliscono che possono essere usate solo per stabilimenti termali, estrazione di sali minerali e produzione di bevande analcoliche”.

Qualto, “la strada non sarà riaperta prima della fine di aprile”, dichiara il sindaco di S.Benedetto. Si mobilita l'opposizione

Dovrà restare chiusa almeno quaranta giorni la strada comunale di San Benedetto Val di Sambro, che collega  le frazioni di Madonna dei Fornelli a Qualto, collassata martedì scorso, causando non pochi disagi di viabilità agli abitanti della zona. Questo il responso del sindaco, Luca Stefanini e dell’assessore comunale Massimo Stefanini, che accompagnati dalle forze dell’ordine si sono recati sul luogo per vedere di persona i danni effettivi. Presenti sul posto anche i tecnici dell’azienda Toto, che ha in carico la manutenzione del tratto stradale, divenuto qualche anno fa servizio per la Variante di Valico.  Dai primi rilievi, sembra che occorrano almeno due settimane per stabilire un progetto esecutivo che assicuri un buon intervento di ripristino. Fino ad allora il monitoraggio della frana continuerà costantemente, come spiega il sindaco,

martedì 19 marzo 2013

Castel dell'Alpi, ha rischiato di esondare il lago dopo due giorni di pioggia. Il fondale troppo basso costituisce una minaccia che continua ad essere sottovalutata

Le abbondanti piogge cadute fino a ieri hanno riempito l'alveo fino a raggiungere il livello del ponticello che lo attraversa. Il lago riceve le acque del torrente Savena che poi scende verso S.Lazzaro. L'improvviso riempimento dell'invaso è dovuto al fatto che il fondo del lago si è progressivamente alzato, negli ultimi anni, a causa del mancato dragaggio del fondale, sul quale continuano ad accumularsi detriti portati dal Savena. Si rende quindi urgente intervenire con lavori di manutenzione e ripulitura dei fondali, per evitare che due giornate di pioggia causino esondazioni ben più pericolose. Occorre infine un intervento per raccogliere i detriti a monte del lago, per impedire che arrivino fino all'invaso. L'ultimo dragaggio del fondale risale al 2007 e da allora il bacino è stato abbandonato al suo destino. Occorre che Autorità di Bacino, Comune di San Benedetto Val di Sambro, Bonifiche e Provincia si siedano attorno a un tavolo per pianificare interventi urgenti, per scongiurare danni che sarebbero ben più costosi per collettività e amministrazioni

lunedì 18 marzo 2013

Porretta, scoppia la guerra sulla concessione delle acque. Interrogazione in Regione di Defranceschi. Il Comune di Porretta: vogliamo essere noi i gestori della concessione

Era nell'aria ed è successo. Dopo il rifiuto, che la Società Terme di Porretta Spa avrebbe opposto ad alcune società private che chiedevano di utilizzare le acque termali date in concessione per 22 anni dalla Provincia, monta la protesta di operatori e semplici cittadini, mentre l'amministrazioni di Porretta  prende posizione. Intanto stamattina è partita l'interrogazione in consiglio regionale di Andrea Defranceschi. “La concessione in esclusiva dell’acqua termale di Porretta  alla Società Terme di Porretta – Hotel delle Acque & Natural s.p.a. è del tutto inopportuna e crea un blocco allo sviluppo turistico dell’area” – dice Andrea Defranceschi, Capogruppo Regionale del Movimento 5 Stelle, che in un’interrogazione depositata oggi richiede alla Regione che intervenga presso la Provincia per ristabilire un regime di libero mercato.
“Non è un mistero per nessuno” – spiega il Capogruppo – “che il settore turistico in Appennino sia in fortissima difficoltà. I pochi investimenti raccolti dalla zona di Porretta Terme sono stati attirati proprio dal comparto termale. Vincolare la gestione delle acque fino al 2035 significa stroncare il settore. Secondo noi, e lo chiediamo nell’interrogazione, ci vorrebbe una gara ad evidenza pubblica, così come indicato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’acqua è un bene comune, lo è anche l’acqua termale, e la Provincia ha sbagliato nel non inserire nel contratto di concessione la clausola di obbligatorietà delle subconcessioni. Così si va verso il monopolio,