venerdì 1 febbraio 2013

Il Consiglio di Stato conferma: le bollette dell'acqua sono gonfiate del 7%


Le bollette sull’acqua - come avvisa la rivista ambientalista Il Salvagente - non rispettano la volontà espressa dagli italiani col referendum. In special modo perché c’è ancora la remunerazione del 7% del capitale bocciata dalla consultazione.
Lo ha ribadito ieri il Consiglio di Stato confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta. 
5 mesi di bollette da restituire in contanti
L'effetto concreto della decisione dei giudici sarà la restituzione agli utenti dei maggiori esborsi da loro pagati in bolletta dal 21 luglio al 31 dicembre dello stesso anno. La restituzione, secondo quanto stabilito dall'Autorità per l'energia, non avverrà in forma di conguagli in bolletta, bensì in forma di restituzione vera e propria.

 In che modo lo decideranno i singoli gestori, che dovranno anche quantificare, utente per utente, la cifra da rendere.

Altri rimborsi per le fatture del 2012
Non è ancora finita, però. A non tornare sono anche i calcoli delle bollette emesse dal primo gennaio 2012 a oggi. A partire da quella data bisogna rifare i conti attenendosi al nuovo regolamento tariffario (che doveva tenere conto dell'abrogazione dell'aumento del 7%) messo a punto sempre dall'Autorità.
Ciò significa che la stessa Authority dovrà esaminare una ad una tutte le tariffe dei singoli gestori, verificare le eventuali  discrepanze dal regolamento, e in questo caso stabilire nuovi rimborsi in bolletta.

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