venerdì 12 aprile 2013

Favia attacca l’ex collega Defranceschi sulla mancata lista M5S a Camugnano


Defranceschi e Favia un anno fa, poco prima
dell'espulsione di quest'ultimo dal Movimento
Ci sarebbe un "accordo di desistenza" calato dall’alto tra Pd e Movimento Cinque Stelle per le prossime amministrative di Camugnano, dove il candidato sindaco del centrosinistra è l'ex magistrato Libero Mancuso. L'ipotesi che non ci sarebbe stata una lista M5S proprio nel comune in cui risiede il Consigliere Defranceschi circolava dall’indomani della riunione tenuta dagli attivisti grillini il 9 sera alla Sala di Piazza Kennedy. La riunione, assai partecipata, si sarebbe conclusa con la decisione di non presentare né candidati né lista.  Oggi Giovanni Favia, in un'intervista a Radio Tau, ha invece rivelato che il motivo della desistenza dipende da accordi presi tra Bugani e Donini. 
"Ho saputo – ha dichiarato Favia - e chiedo pubblicamente smentita, che c'é stato un contatto tra Bugani (capogruppo M5S in Comune) e Donini (segretario provinciale Pd) sulla presentazione della lista M5S. Pare che Bugani abbia assicurato a Donini che a Camugnano l'M5S non si presenterà". 
"Una piccola operazione politica", secondo l'ex-5 Stelle Favia, dovuta anche al favore di cui Mancuso godrebbe presso l'elettorato grillino. Ma qui arriva la freccia avvelenata contro defranceschi: "é molto strano che né Donini, né Bugani abbiano chiamato Defranceschi, che è un consigliere regionale ed è di Camugnano, dove gestisce il piccolo gruppo M5S locale. Le malelingue parlano di un accordo. Io a questo non credo, ma di sicuro un contatto c'é stato". 
Sorprende che Favia abbia atteso tre giorni per attaccare l’ex collega Defranceschi su una decisione che era già nota come una scelta autonoma degli attivisti M5S locali. Non si può escludere che le dichiarazioni di Favia vadano collocate sulla scia di quelle della consigliera comunale bolognese Federica Salsi, che pure aveva additato accordi sottobanco tra Donini e Bugani su altre questioni. Lo scopo sarebbe il medesimo: screditare i rappresentanti M5S di Bologna agli occhi dei simpatizzanti del Movimento.

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